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Piccola consigli per un buon inserimento in famiglia
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Immaginate quale caos può avere in testa un cane che è rimasto per mesi in un canile senza poter aver un affetto costante ed un inserimento in una famiglia; ecco perchè vorrei aiutarvi sapendo che i primi mesi potrebbero essere un tantino difficili.
La scelta
La scelta nel canile può essere agevolata dagli educatori che seguono i cani tutti i giorni e che si sono già fatti un’idea del carattere dell’animale, analizzando con voi le vostre tempistiche, lavoro, casa ecc.. L’approccio con il cane deve essere graduale, non è un pacchetto che si prende e si porta a casa, ma essendo un essere vivente si deve prima conoscere per stabilire un’intesa. Bastano veramente 2/3 incontri (meglio se correlati da bocconcini, o comunque coccole associate a premi in cibo), per fare amicizia ed arrivare alla scelta del cane.A casa
Una volta a casa, il consiglio è di trovare un angolo lontano dalla porta, dove collocare la cuccia (in realtà basta un cuscino vecchio o una coperta), ma è davvero importante per il cane, perché la cuccia rappresenterà sempre per lui un rifugio sicuro e tranquillo dove riposare e possibilmente dove non essere disturbato (anche dal bimbo più vivace). La cuccia così sarà il posto sicuro anche quando voi non sarete in casa ed eviterete così che il cane magari si faccia prendere dall’ansia distruggendo cose.I pasti
I pasti vanno presentati al cane richiedendo il “seduto”, prima di posare a terra la ciotola, senza gridare: basta solo un pò di pazienza e di allenamento (chiedete aiuto agli educatori, in ogni caso) per ottenere ottimi risultati.La passeggiata
Per le vostre uscite preferite la pettorina al collarino e non fatevi mai tirare dal cane ma se il cane fa forza, fermatevi e richiedete la sua attenzione, ripartendo solo quando si sarà calmato.Fategli sempre annusare tutto (le mani e il corpo e gli oggetti), è il suo modo per conoscere il mondo, ma allo stesso tempo dite “no” secco, se cerca di mangiare qualcosa trovato in giro, non commestibile. Le parole corte e ben scandite, senza gridare, sono facilmente apprese e capite dal cane (il cane può memorizzare più di 100 parole). Quando avvicinate il cane, ricordate di non mettervi mai di fronte a lui, ma avvicinatevi sempre di lato e accarrezzatelo sul torace e sul dorso.
I suoi bisogni
Se sporca in casa, i vecchi metodi quali immergere il muso nella pipì etc. non servono a nulla. Piuttosto per i primi tempi portatelo fuori più volte al giorno, meglio se sempre nello stesso posto e premiatelo dopo il” bisognino”. Farlo socializzare con altri cani e persone, è indispensabile, così potrete portarlo sempre con voi ed il cane sarà più sereno.Ricordate che in canile ci sono degli educatori specializzati che vi potranno aiutare ad imparare il linguaggio del cane che forse ai più è ancora sconosciuto.
L'Associazione A.P.A.R. vi ringrazia per aver adottato un cane. Ricordate che non rappresenta un surrogato affettivo (non è cioè un figlio, un marito, un fidanzato) ma è un soggetto con cui relazionarsi e questa relazione porta a migliorare sia l’uomo che il cane.
Siamo a vostra disposizione per ogni chiarimento in merito.
Dott. Destito Annalisa - Medico Veterinario - Tel: 346 6154321
Associazione APAR - Canile municipale di Gallarate - Tel: 0331 260663
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